20 luglio 2026 – Secondo l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) nel 2022 sono stati diagnosticati circa 20 milioni di nuovi casi di tumore. Nello stesso anno i decessi ammontavano a circa 10 milioni. Per il 2050 l’incidenza annuale potrà salire a oltre 35 milioni in tutto il Pianeta.
Nonostante sia stato definito “il Male del secolo” nel Novecento, il cancro accompagna da sempre il cammino dell’umanità. Le prime testimonianze storiche risalgono a papiri egizi del 1600 a.C., in cui veniva chiamato “nemsu”, fino al termine “carcinoma” coniato dal medico greco Ippocrate. Personaggi storici di varie epoche come l’imperatore romano Ottaviano Augusto, San Francesco d’Assisi o il compositore Gioacchino Rossini sono deceduti a causa di una neoplasia. L’oncologia medica nasce nel corso del 1700, quando gli scienziati iniziarono a studiare, per la prima volta, gli effetti cancerogeni di alcune sostanze come il tabacco o la fuliggine.
Negli ultimi due secoli, il cancro è diventato una delle malattie più diffuse in tutto il mondo. Le cause di questo fenomeno sono il costante aumento della vita media grazie ai successi nel trattamento delle malattie infettive, il sempre maggiore inquinamento ambientale e la tendenza tra la popolazione ad adottare stili di vita non salutari (fumo, abuso di alcol, sedentarietà e dieta scorretta).
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