21 Aprile 2026

Vaccini: SIP, “La prevenzione non si ferma all’infanzia”

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21, aprile 2026 – Negli ultimi 50 anni i vaccini hanno salvato oltre 150 milioni di vite nel mondo: circa 6 vite ogni minuto, ogni giorno, per 5 decenni. Un risultato che li rende una delle più grandi conquiste della sanità pubblica. Rilancia questo la Società italiana di pediatria (Sip), in occasione della Settimana europea delle vaccinazioni (19-25 aprile) e della Settimana mondiale delle vaccinazioni (24-30 aprile), promosse dall’Organizzazione mondiale della sanità e dedicate al tema ‘I vaccini funzionano per ogni generazione’. “Le vaccinazioni hanno cambiato la storia della medicina e continuano a proteggere milioni di persone ogni anno – dichiara il presidente della Sip, Rino Agostiniani – Ma il loro valore non riguarda solo l’infanzia: la protezione deve accompagnare tutto l’arco della vita, dalle donne in gravidanza ai neonati, dai bambini agli adolescenti, fino all’età adulta. In particolare – sottolinea – nell’adolescenza si osserva spesso un calo dell’attenzione vaccinale: richiami non effettuati o vaccinazioni raccomandate non completate possono lasciare scoperta una fascia che, per stili di vita e socialità, è più esposta al rischio di infezioni”.

In questo contesto un’attenzione particolare va riservata anche alla gravidanza. “La donna in gravidanza e il neonato sono particolarmente vulnerabili ad alcune malattie infettive prevenibili con vaccino, spesso associate a elevata morbosità e mortalità – afferma Rocco Russo, responsabile del Tavolo tecnico vaccinazioni Sip – Nonostante i benefici dell’immunizzazione materna, questa pratica non è ancora pienamente integrata nella routine assistenziale ed è spesso limitata da barriere culturali e organizzative. E’ quindi fondamentale inserire la consulenza vaccinale a pieno titolo nel percorso della gravidanza e rafforzare, a livello territoriale, le occasioni di informazione e proposta vaccinale, ad esempio nei corsi di accompagnamento alla nascita. In questo processo è cruciale il ruolo attivo di ginecologi, ostetriche, pediatri e medici di medicina generale, punti di riferimento per accompagnare le future madri verso scelte consapevoli”.

 

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